Un viaggio mistico con l'arte di Annamaria Artegiani

La pittura “Evocativa” di Anna Maria Artegiani, esplora i luoghi del sacro. Con paziente meticolosità (da pittore di icone), descrive la via dei mistici (dell’est e dell’ovest). Le religioni più significative hanno “Colori necessari”. Così nella sua galleria stanno perfettamente insieme, monaci, rabbini, sufi, cristiani, ortodossi, per ricordarci di non dimenticare. Ora et labora.” Con queste parole il grande cantautore Franco Battiato ci guida nella comprensione dell’arte mistica della Artegiani, talmente peculiare e affascinante da permetterle di essere selezionata per partecipare all’ambita Biennale di Chianchiano 2013, che si terrà presso il famoso Museo di Chianciano, nel cuore della Toscana. Il sipario su questo importante evento culturale sarà aperto dal 7 al 14 Settembre.

Pittrice di talento indiscusso e di rara sensibilità, l’artista perugina è capace di elevare il proprio spirito ben oltre i confini tracciati dalle religioni istituzionalizzate, alla ricerca di quell’afflato mistico che unisce ognuno di noi, a prescindere dalle credenze individuali. Nelle sue esposizioni i dipinti sono accompagnati da citazioni di autori e testi provenienti dalle varie Tradizioni Spirituali, di cui i suoi quadri sono la perfetta rappresentazione.

La solida impostazione del disegno, sobrio ed essenziale ma estremamente raffinato, accompagnato da un ammirevole rigore cromatico, sorregge la struttura figurativa della filosofia esistenziale alla base della sua ricerca artistica, che si arricchisce di metafore profonde ed emblemi significativi, delineando orizzonti di ancestrale memoria.

Particolare interesse suscita l’opera “I Dervisci danzanti”. Si tratta della descrizione di una particolare forma di preghiera Sufi, corrente mistica all’interno dell’Islam. Volteggiando su se stessi, con il palmo della mano sinistra rivolto a terra e quello della mano destra rivolto al cielo (con una mano ricevono da Dio e con l’altra danno al mondo),  i dervisci mirano a creare uno stato d’animo che li porti in comunione con il divino. Girano, eseguendo danze circolari, a simboleggiare la terra, i pianeti che ruotano intorno al sole e l’uomo alla ricerca della Verità.

D’altronde, come insegnava Ibn Al Arif, “Si estingue ciò che non è mai stato, e sussiste ciò che non ha mai cessato di essere”.